lunedì 5 novembre 2012

La delusione è un'opinione...o no?

care Donne,
è un po' che non scrivo causa problemi di cuore. E è su quelli che verte la mia riflessione di oggi. Tutti vogliamo essere felici, tutti vogliamo in fondo "il Natale con la neve" cantava Vasco.
Quando conosciamo una persona, più passa il tempo più si comincia a creare una sorta di scenario, di film proiettato al futuro. Lo facciamo tutte. L'amore fa questo effetto. Cominciamo ad immaginarci con la persona con sui stiamo, sposate, magari con figli, o ancora immerse nell'idillio dell'amore.
Cerchiamo di frenarci, cerchiamo di rimanere con i piedi per terra...ma ad un certo punto caliamo le braghe, molliamo gli ormeggi, chiamatelo come più vi piace, cominciamo a fidarci. Cominciamo a convincerci che il mondo non è bruttissimo, e che forse il principe esiste.
Passa il tempo...cominciamo a pretendere, a dare per scontate le cose, le nostre aspettative si alzano dall'1% al 100% in pochissimo tempo...e scatta la maledizione dell'aspettativa. 100% aspettativa, 100% rischio. quale rischio? DELUSIONE.
Ci sentiamo tradite, arrabbiate, ma come lui? ma come stava andando tutto così bene, cosa è successo? ecco non mi vuole più, oppure non lo voglio più io.
Non funziona così.
La delusione è un nostro problema, è il nostro rischio. La delusione non esiste in sé. E', infatti, un'opinione. Ebbene sì. Commettiamo un grosso errore ad arrabbiarci con l'altra persona, perchè non è colpa sua. E colpa nostra, che abbiamo permesso alle nostre aspettative di guidarci, di prendere il sopravvento. E' molto semplice: no aspettativa, no delusione.
Gli uomini rimangono spesso colpiti dalle nostre reazioni o accuse, non capiscono quale sia il problema.
Hanno ragione loro, il problema è solo nostro. Non è giusto accusare l'altra persona per un nostro errore di valutazione.
Inoltre la delusione può provenire dal fatto che ci rendiamo conto di "averci visto male", di avere fatto male i conti e di aver pensato che l'altra persona fosse e potesse darci quello che volevamo. Altro errore solo nostro, che si basa sempre sull'aspettativa.
La parola DELUSIONE viene dal latino delusus, che vuol dire prendersi gioco, schernire,deridere.
Che strano eh?
E' proprio questo che accade, l'aspettativa ci prende in giro, ci confonde.
Insomma noi vediamo quello che non c'è e lo vediamo come vogliamo noi.
E' come un serpente che si insinua al primo sorriso scambiato, e cresce, cresce finche ci domina e ci convince.
Dove sta scritto che una persona DEVA comportarsi come noi ci siamo immaginate?
E dove sta scritto che una persona se non si comporta così, DEVA pagare?
DA NESSUNA PARTE.
Non pensate che il fatto che per ciascuna di voi ci sia un codice sottointeso che le persone devono seguire, valga. Non c'è nessun piffero di codice.
Ma...c'è un bel MA grande come un monte.
La delusione porta soffrenza. Quella fitta in mezzo allo stomaco, non è fame...
Si sta male. Anche parecchio se l'aspettativa era grande. E non c'è niente che tu possa fare, reagire non servirà a nulla, nè a cancellare il gesto, né a cambiare l'altra persona. Prima o poi tutti ci deludono.
Madri, padri, fratelli, sorelle, amici, fidanzati...TUTTI.
Il difficile sta nel non reagire, nel non abbandonarci alla rabbia.
La filosofia cinese distingue tra rabbia calda, e rabbia fredda (se non mi sbaglio).
La rabbia calda è quella istintiva, che ci viene da dentro, incontrollata, e inconscia, quella che ci fa dire e fare troppo. Quella fredda è il risultato del riverbero del colpo dentro di noi, in modo da capire il perché, e il suo significato profondo.
Ci sono sempre due ragioni, la mia e quella degli altri.
La rabbia e la delusione son sorelle. Una segue l'altra, portandoci in un vortice autodistruttivo che ci corrode.
Bisogna imparare a stare sulla sedia bollente, aspettado che si raffreddi. A abbracciare l'emozione negativa, senza provocarne un'altra come la rabbia; a stare male, fermi, aspettando che si raffreddi tutto.
La rabbia non ci fa stare meglio. Copre il dolore della delusione, ma quel dolore ci serve per crescere. Ci serve tutto. Non per imparare a vedere le cose in anticipo e a scappare, no. Nella vita bisogna dare, amare e crederci.
Ci serve per imparare a incassare il colpo senza accartorciarci come foglie, o scoppiare come petardi.
La vita è una burlona. Ci prende per il culo, lo farà sempre.
Le nostre emozioni sono prezione, è ciò che ci rende vivi. Anche quelle brutte. Non diamole così in pasto al mondo, sono nostre, solo nostre.

Cià
Eloisa


lunedì 29 ottobre 2012

Dire, fare, tradire.

Care Donne.
oggi vorrei di un argomento un po' scottante: i tradimenti. Ricevuti, dati, scoperti, e quelli ancora nascosti.
Premettendo che "se si ama non si tradisce" è, a mio avviso, una grande imposizione a cui ci si obbliga a credere a volte perchè è rassicurante. Se fosse così semplice, gli uomini e le donne non si tradirebbero, si lascerebbero con naturalezza. Il tradimento non c'entra sempre con l'amore.
Io direi che c'entra per il 40% .
Tradire è umano, sia per l'uomo che per la donna, è difficile avere una relazione e i momenti di allontanamento sono tanti...il mare è pieno di pesci e qualche volta ahimè capita, e a volte, a mio parere va anche bene così.
Io penso che il tradimento in sè non vada condannato, perché siamo tutti deboli.
Gli uomini di più.
Le donne, quando si innamorano, almeno secondo la mia esperienza, vedono solo il proprio uomo, non hanno istinti sessuali; l'uomo è fatto diversamente: un bel culo rimane un bel culo, e per quanto siano innamorati, non sono immuni; del resto, povere creature, sono dominati molto più che noi donne, da un istinto sessuale, di dominio e di conquista che può diventare un problema.
Io ho tradito e sono stata tradita a mia volta. Ma quando il tradimento non deve essere accettato? quando è da condannare? quali sono i limiti? ce ne sono?
Chi è stata tradita conosce molto bene quella sensazione che ti pervade dopo che l'hai scoperto: non respiri, non riesci a piangere e sei immobile, e hai una sensazione tremenda, come se qualcuno ti stesse strappando il cuore e tu non potessi fare nulla, chi non è mai stato tradito non la conosce, perchè è un'insieme di emozioni uniche nel loro genere e anche da spiegare è molto complicato.
Ma ci sono persone che perdonano, e altre che non lo fanno. E io vorrei dire che chi perdona non è sempre una COGLIONA, CORNUTA. A volte lo è, in base alle situazioni. E chi non perdona non è sempre LA PIU FORTE E LA MIGLIORE, e soprattutto non ha le "palle" solo chi non perdona.
Io credo che l'ago della bilancia stia nella situazione, e nei fatti.
Tra l'altro, purtroppo, l'uomo ha il vizio di non coprire le proprie tracce e questo è una cosa molto triste. Sapere di essere traditi è un dolore.
Coloro che tradiscono per lunghissimo tempo, senza apparente motivazione, senza un minimo senso di colpa, ecco quelle persone farei molta fatica a perdonarle.
E nemmeno chi sta assieme per "comodità", cornificandosi vicendevolmente in allegria...è un po' triste no?
Ma ci sono, a mio avviso, alcune situazioni che dopo tanta fatica possono essere perdonate: i momenti di crisi di coppia.
Quella sensazione in un momento in cui va tutto male, che ti porta a guardarti attorno...e a volte chi cerca, trova..io la perdonerei. L'ho fatto. Ed ero una di quelle donne che categoricamente ero propensa per il no. Ma un conto è pensare di trovarsi in una situazione, un conto è trovarsi.
Il tradimento è parte di noi esseri umani, e io credo che vivere nel terrore, e vivere imponendosi di non essere tollerante non sia universalmente giusto.
Perdonare è la cosa più difficile da fare, perchè non vuol dire stare assieme, e ad ogni respiro accusare il fidanzato di essere un verme schifoso, o fargliela pagare fino alla fine dei giorni.
Perdonare vuol dire accettare la cosa, digerirla senza sentirsi insicure nel futuro, comprendere cosa è andato storto...quando c'è un tradimento c'è sempre una situazione che ti porta a tradire.  E la colpa spesso è di entrambi. Il perdono è un processo lungo e doloroso, e non tutti lo riescono a portare a termine, e allora è giusto chiudere una storia.
Io credo che ci siano due punti fondamentali:
1. Rendersi conto che l'uomo che abbiamo accanto, è un uomo. I maschi in natura si accoppiano con tante femmine per portare avanti la specie...noi siamo esseri umani, quindi evoluti, ma l'istinto in minima parte è rimasto. Non è salutare pensare che il nostro uomo veda solo noi, non parli con nessun'altra donna, e non faccia qualche volta il cascamorto con altre donne...
2. Davanti a un tradimento ricevuto, inflitto, scoperto....bisogna fare quello che ci sentiamo di fare, SEMPRE. Cercando di non cadere in situazioni senza scampo, e cercando di non perdere la dignità.
A chi dice che "perdonando si perde la dignità"" o che i"l tradimento è immorale" io chiedo sempre se è stata tradita o ha mai tradito. Ragazze non è facile. Non lo è mai.
Noi viviamo in una società cattolica in cui esiste la monogamia. Ma questa è un concetto occidentale, in altri paesi questo concetto non esiste, oppure si tollerano tante forme di unione. Ma del resto viviamo in un paese dove ancora c' discriminazione nei confronti dell'omosessualità, e il preservativo è un oggetto del demonio...
Cosa ne pensate? parlate liberamente!!!sempre rispettando il parere altrui e cercando di non giudicare!!!

cià
Eloisa

sabato 27 ottobre 2012

The indipendence day

care Donne,
oggi vorrei parlare di indipendenza. Di quell'atteggiamento mentale che permette a una donna di essere se stessa, e di fare le sue scelte senza condizionamenti; vorrei parlare soprattutto di indipendenza dall'amore.
L'amore è un sentimento potente, egoista, stupefacente, la cui forza è la più grande e influente al mondo. L'amore ha mosso popolazioni, ha scatenato guerre, e purtroppo o per fortuna è un sentimento che è molto difficile da mascherare.
Ma ha dei limiti. Ti condiziona, ti travolge, spesso sembra decidere lui per te. E io non sto parlando dell'amore di una madre per un figlio, o per un fratello, o un familiare, no, sto parlando dell'amore che ti sceglie, che ti rapisce il cuore e te lo fa battere all'impazzata anche solo stando accanto a una persona sull'autobus. E perchè ci condiziona? E' un bene? E' un male?
E' un bene. L'amore ci riempie e ci fa sentire vivi.
Ma c'è un limite che se superiamo ci porta a fare del male a noi stesse: quando scendiamo a patti con situazioni che ci fanno soffrire e che in realtà non vorremo accettare. In quel momento firmiamo un contratto, siamo scese a patti. Ci sono situazioni in cui scendere a patti è lecito, per esempio un amore a distanza, ma ce ne sono altre che ci sviliscono ogni volta di più, ci svuotano piano piano, e ci fanno perdere. Parlo di quelle situazioni in cui giustifichiamo il nostro uomo, cerchiamo di comprenderlo, di accettare la situazione perchè non vogliamo perderlo. Ebbene sì, l'amore è bastardo, ti fa volere bene a una persona ma ti provoca dolore se la perdi. Che cosa è giusto fare? Che cosa è giusto accettare?
"ah...si ma io lo amo", chissa quante volte l'avrete pronunciata, io stessa l'ho pensata e detta...il problema è che ti porta a stare male, a soffrire, a lamentarti..a pensare che sei tu l'esagerata che pretende la luna. Ma se anche fosse? se anche fossimo noi le esagerate, è giusto cambiare? è giusto non rispettarsi? A mio avviso è proprio di questo il punto, il rispetto di noi stesse.
Tutte da piccole abbiamo sognato il nostro principe, ed avevamo addiritura sognato anche i più piccoli dettagli..e perchè ci troviamo a dover scendere a compromessi che ci fanno soffrire? cosa è andato storto? dov'è quel gran pezzo di gnocco del principe? e perché è sabato sera e lui è fuori con i suoi amici? e perchè io sto male a quest'idea? ma il principe che mi avevano promesso dov'è?
Ed ecco che ritorno al mio argomento iniziale: l'indipendenza.
Le donne sono più forti, fanno 10 cose contemporaneamente, sono vitali, molto complicate ma hanno un potere che l'uomo non ha: sanno già amare, senza che nessuno glielo insegni, è istintivo. Dobbiamo solo imparare ad amare la persona giusta: noi stesse.
Essere indipendenti non vuole dire essere stronze, avere uno stuolo di uomini alla nostra porta, ma vuol dire rispettarci, non basare la propria esistenza sull'uomo che abbiamo accanto, o organizzare i weekend in base ai suoi impegni, e imparare a essere felici da sole, senza uomini, storie, flirt. Sole con noi stesse e i nostri difetti o errori.
La donna indipendente sa quello che vuole e non accetta nient'altro a meno che non lo reputi accettabile. Non sta zitta, non dice sempre, non aspetta di organizzarsi prima di aver sentito cosa fa lui, non rinuncia ad andare all'estero perchè teme di perderlo, non fa le sue scelte in base a dove vive lui, a quando è disponibile lui. Il suo primo pensiero è se stessa e cosa le serve. Se riceve una bella notizia, che la spedirà dall'altro capo del mondo non pensa subito a cosa penserà lui, se ne frega, ci penserà dopo, gioirà per se stessa.Ha il suo lavoro, o i suoi studi, le sue amiche, la palestra, o semplicemente sta benissimo in casa da sola il sabato sera.
C'è un MA: non è un atteggiamento assunto, ma è una questione di prospettiva di atteggiamento mentale.
Nessuno ci ha insegnato ad amare noi stesse, ci hanno sempre insegnato che amando gli altri ci saremo sentite bene, che è più importante dare che ricevere, e che in nome dell'amore tutto è lecito. MINCHIATE.
Ci sentiamo bene se amiamo noi stesse più degli altri, e non è egoismo, e non è più importante dare che ricevere, non siamo la caritas, e in nome di sta minchia (scusate il termine) tutto è lecito.
L'amore per noi stesse è l'unica cosa che niente e nessuno potrà portarci via. Andare in palestra, leggere un libro, ballare allo specchio, truccarci, avere dei risultati sul lavoro, essere serene... Queste sono le cose che ci fanno davvero bene. Ci fa bene anche avere un uomo, imperfetto a volte, che amiamo, ma senza MAI rinunciare a noi stesse. Nella vita è giusto provare, mettersi in gioco, ma è giusto abbandonare il campo quando capiamo che non è più giusto.
Il principe azzurro non esiste, e nemmeno Cristian Grey.
Penso che prima di amare una persona, una donna debba imparare ad amare se stessa, ed a essere indipendente. Solo così riuscira a non farsi travolgere dall'amore, e a mantenere quell'obiettività che spesso perdiamo.
Voi cosa ne pensate??

Cià
Eloisa



giovedì 25 ottobre 2012

DEFICIT

care donne,
ho intitolato il post di oggi deficit. Il significato di deficit, è mancanza e questo tutte lo sappiamo credo, per esempio sentiamo spesso parlare di deficit di attenzione..e così via.
Il deficit di cui vorrei parlare oggi è quello tipicamente maschile nel ragionare.
Gli uomini hanno un problema, che ragazze non è una stupidaggine, è un problema molto grave, non voglio fare un discorso femminista, contro gli uomini ma purtroppo è un dato di fatto: su certe cose non ci arrivano.
L'uomo essendo un animale perfettamente razionale, che a parola associa UNO E UN SOLO concetto, quando gli proverete a spiegare qualcosa, se immancabilmente vi dimenticherete  di SPECIFICARE anche le cose che per voi sono più ovvie, che una donna capirebbe al volo, ma che dico al volo, una donna lo sa già, un uomo non le capirà.
Quando, per esempio, una donna parla al suo uomo e gli spiega che è stanca, che non ce la fa più a sopportare un dato comportamento, che la verità è che lui non la ama abbastanza e pronuncia quella simpatica frase "vorrei prendermi del tempo", pensa che lui capirà.
Siamo serie. Qualsiasi donna sa che quella frase non vuole dire solo che abbiamo bisogno di tempo, ma SOTTOINTENTE, e qui sta il problemone, un piccolo mondo: lui deve sì darci tempo e spazio, ma nel frattempo deve strisciare, deve fare scritte, dichiarazioni, noi insomma vogliamo che lui DIMOSTRI qualcosa, che ci faccia cambiare idea, che anche se non gli rispondiamo al telefono lui ci chiami, ci riempia di messaggi....beh ragazze...scusate...ma siamo tutte delle deficienti a pensare che questo possa accadere se non viene specificato.
Un uomo quando sente questa simpatica frase pensa:
a) grande mi guardo tutte le partite della champions senza che lei rompa i coglioni
b) uscirò con il mio migliore amico, mi ridurrò uno schifo, vomiterò e dopo sarò felice
c) aspetterò che le passi
NON CORRERA A CASA VOSTRA URLANDO CHE VI AMA.
Voi al suo posto lo fareste?...poverine....beh lui non lo farà.
Lui si atterrà con precisione a questa frase, quindi non chiamerà, se lo farà accadrà solo perchè controllare a che punto è la vostra rabbia (sappiamo tutte che piu passano i giorni più si centuplica, quindi avrà davanti un idra a 8 teste); non correrà a casa vostra. E quando dopo qualche giorno lui vi chiamerà e voi sarete all'ottava evoluzione dell'idra a 8 teste, e gli chiederete il perchè non si è fatto sentire, lui risponderà quasi stupito: "beh avevi detto che volevi del tempo". A quel punto l'idra si trasformerà in un supersaian...a cui dovrete dare molte dosi di calmante.
Vedete a questo punto una donna pensa che il suo uomo non la ami, perchè se l'amasse lui correrebbe, perchè lei al suo posto lo farebbe, ma non è così. Lui vi ama. Semplicemente ha un deficit.
Quindi care amiche, a meno che non vogliate ingaggiare un vostra spia, per cercare di fargli capire cosa deve fare, non aspettatevi nulla. Prendetevi il vostro tempo, sbollite, e se vedete che non serve a nulla chiamatelo voi. Sarà ormai stanco di vedere tutte le partite di squadre inutili, o di uscire con il suo amico e farsi la doccia nella vodka. Fate voi la prima mossa.
In questi casi aspettarsi qualcosa è come cercare di fare uscire oro da una rapa.
Detto ciò aspetto commenti e pareri!

Cià
Eloisa

mercoledì 24 ottobre 2012

DONNE E' ARRIVATO L'ARROTINO!! PECCATO CHE SIA UN CESSO!

Care donne,

il mio blog nasce per i piu svariati motivi, il più importante è che spesso mi trovo a riflettere sulla vita, sull'amore, su cosa sia giusto fare e cosa no, e soprattutto su come essere serena, che per me rappresenta il più alto grado di felicità. Perciò ho pensato che condividere con voi i miei dubbi, riflessioni, sfoghi.
Siamo tutte donne e purtroppo per quanto tentiamo costantemente e con molto sforzo di farci capire dal sesso maschile, il risultato, a mio avviso è al massimo tollerabile, il più delle volte pessimo. Gli uomini hanno un'altra sensibilità c'è poco da fà!!!
Ma care amiche, se avete nel tempo carpito qualche segreto o magia, per riuscire a comunicare con loro senza ridurci a delle donne che hanno gettato la spugna ( per non dire isteriche), vi invito calorosamente a condividerlo con me!
Non abbiate timore di esprimere il vostro parere, anche se siete arrabbiate, deluse, avete la libertà di esprimervi come più vi aggrada (lol).
Insomma quello che vorrei comunicarvi è che in un mondo dove siamo circondate da donne che non perdono la calma, che non mostrano i propri sentimenti, donne come Blair, Emily, o Elena, donne a cui va tutto sempre bene, donne che non piangono mai, sono delle statue e i cui problemi della vita sono essere le più fighe del mazzo, vendicarsi in maniera perfida, destreggiarsi tra le attenzioni di un coglione Stefan, e un ragazzo meraviglioso Damon e riuscire a scegliere ripetutamente in maniera demente un coglione, ci sono donne normali (più o meno) , come noi , i cui problemi sono altri. 
Di questi problemi non ne parla nessuno. O almeno credo. E quindi ho deciso di parlarne io! E spero di strapparvi qualche volta un sorriso o una risata!

Cià
Buona vita
Eloisa